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25 Aprile – Festa della Liberazione – Il pensiero del nostro socio scrittore C. Scavello

E’ la festa della Liberazione: qualunque sia il tuo pensiero in merito, abbi sempre la forza, la volontà e l’amore per desiderare e per difendere la libertà come un bene prezioso, insieme alla salute, al tempo e alla voglia di vivere. 

Ci sono inviti a schierarsi da una parte o dall’altra; non contesto le ragioni di costoro e ciò è un sintomo di libertà e di rispetto verso quei caduti che sono citati sulle lapidi, dei monumenti ai caduti in guerra, situati in ogni comune del territorio nazionale a testimonianza del loro sacrificio. Il torto e la ragione causano sempre dei danni quando non sono accompagnati dal buonsenso e dalla sete di verità. La verità è una bella parola e rimane tale se non viene storpiata ad arte per convenienza o per dirottare le menti come tira il vento.

 Esistono due storie: quella raccontata dai vinti e quella dai vincitori; entrambi, però, si leccano le ferite e le storture delle divisioni. Finché il seme dell’odio è ancora germogliabile attecchirà nelle coscienze degli uni e degli altri e apporterà altro livore. Ascoltare la canzone “La riva bianca, la riva nera” fa riflettere sulla guerra.

 Oggi nel nostro amato Paese siamo fortunati per aver vissuto un lungo periodo senza guerre, che non hanno interessato direttamente i nostri confini. Ciò dovrebbe darci la consapevolezza che pace e libertà debbano andare a braccetto come sorelle e a fare in modo che parole come guerra, odio e aggressione siano banditi dai nostri vocabolari e che la bandiera arcobaleno sventoli nei nostri cuori e nelle nostre menti.

 Ogni uomo si sente veramente libero solo se viene accettata la sua libertà di pensiero, senza essere additato come un diverso. E’ pur vero che esiste per ognuno di noi una catena simbolica che gli permette libertà di movimento, di pensare e di agire; più è lunga quella catena più si sente libero in proporzione alla lunghezza di quell’aggeggio, che sa di limitazione.

 Mi ha colpito una frase letta su un muro: se metti in prigione la libertà in una gabbia, scoprirai ben presto che quella gabbia volerà con dentro la libertà. Gliene fa eco un’altra: fare ciò che ami è libertà, amare ciò che fai è felicità.   

 Un caro saluto, buona vita e un abbraccio dall’autore Carmine Scavello