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Associazione Lavoratori Seniores d'Azienda

Carmine Scavello ci manda la sua riflessione sui Nonni

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I nonni, figure straordinarie, impagabili e insuperabili.

 Ho chiesto a dei bambini come giudicano i nonni dal loro punto di vista e mi hanno risposto che sono le persone più buone del mondo. Poi. uno di loro mi disse: pensi anche tu la stessa cosa sul loro conto? E io quale risposta avrei potuto dargli? Naturalmente risposi che ero d’accordo con lui e ci aggiunsi pure che sono individui meravigliosi, insostituibili e ineguagliabili.

D’altronde l’unico nonno che ho conosciuto – quello paterno – mi ha suggerito tale risposta, pensando al suo comportamento esemplare. L’altro nonno e le due nonne sono saliti in cielo prematuramente, senza aver avuto il piacere di godermeli.

Un tempo l’età media era più bassa di quella di oggi, in quanto le condizioni ambientali e la qualità della vita erano carenti dal punto di vista medico e sanitario e dei sacrifici immani a cui erano sottoposti dalla vita.

Quei bambini mi dissero pure che la cucina dei loro nonni era sempre aperta e che li viziavano con cibi sfiziosi; li lasciavano liberi di toccare tutte le cose della casa e non ne erano gelosi. E pensare che ai loro figli non permisero di fare le stesse cose. Anzi, i nonni giocavano con loro e ritornavano anch’essi bambini. In generale, i nonni sono più elastici dei genitori e, quando è l’ora della nanna, non fanno troppe discussioni come i loro figli e li fanno stare con loro a guardare insieme la televisione o ad ascoltare le storie per incantarli.

Vien da pensare, con cognizione di causa, che non esistano complici migliori e disponibili dei nonni, che amano immensamente i nipoti; rappresentano la continuazione del casato e su di loro hanno affidato le loro speranze per continuare il lavoro da loro iniziato.

Solitamente tutto ciò che viene proibito dai genitori viene tollerato dai nonni. Se il genitore proibisse o punisse i figli costoro non lo rinnegherebbe e rispetterebbero il suo ruolo di insegnare le regole e di prendersi cura di lui. Se lo facesse il nonno verrebbe visto come l’orco cattivo che ha tradito la loro fiducia.

Quindi alla luce dei fatti, sono pochi i nonni che sgridano o puniscono i nipoti, né li picchiano per non essere giudicati cattivi. Il loro rapporto, in fondo, è solo di secondo grado. Più che parenti, i nonni vengono visti come amici con i quali giocare e relazionare.

La complicità consiste nel fatto che i nipoti vengono viziati e coperti di regali e di coccole per farseli amici. Per giustificare l’amore concentrato dei nonni lo devo al fatto che il tempo non gioca a loro favore: i nipoti diventano ben presto adulti e i nonni invecchiano velocemente.

Buona vita dall’autore del testo. Un caro saluto Carmine Scavello

Ah, nel mio quarto libro pubblicato ho dedicato un capitolo intero ai nonni.