Il nostro socio Carmine Scavello ha  pubblicato un nuovo libro.

Il libro “CANTI CANZONI CANTANTI” è un testo coinvolgente, emozionante, unico nel suo genere.
È composto da tanti capitoli indipendenti e legati allo stesso filo conduttore: la Musica e il mondo che le gira intorno.
La lettura del libro trasporta la mente del lettore nello spazio e nel tempo, facendo rivivere ricordi, amori, emozioni, luoghi, eventi, riascoltando a ritroso la colonna sonora della propria vita.
L’autore rivive un periodo storico; commenta famose canzoni e dedica un pensiero commemorativo a tanti artisti di grande fama, non più tra noi. I lettori scopriranno che esistono due mondi paralleli: quello dei cantanti durante l’esibizione e quello mentre vivono la vita privata

Prefazione (scrittrice Stefania Convalle):

Mentre leggevo l’opera di Carmine Scavello, “Canti, Canzoni, Cantanti”, immaginavo di essere seduta al tavolo di un Cafè insieme a lui che mi raccontava le tante storie contenute in questo scrigno speciale.

  Il suo amore per la musica in senso largo, arriva tutto e ti coinvolge.

  E me lo vedo, quindi, seduto vicino a me in quell’immaginario Cafè mentre mi conduce per mano in questa passeggiata tra le canzoni, i canti popolari e gli artisti della musica leggera che hanno fatto la storia del nostro panorama musicale.

  Un cammino a ritroso nel tempo, ripercorrendo la storia italiana dal dopoguerra a oggi, attraverso le canzoni. Ma non la storia in sé, quanto le persone stesse: gli italiani. Come non commuoversi, per esempio, quando narra della musica che ha accompagnato il cuore degli emigranti… Carmine plana con grazia e sentimento su coloro che hanno lasciato la loro terra per garantire un futuro migliore alla famiglia. E come non vedere quelle mondine, che sembrano uscire da un dipinto dove cantano per sopportare meglio le fatiche di un lavoro pesante, figure che appartengono a un’Italia dove certe occupazioni non erano state ancora sostituite dalle macchine. Carmine ci trasmette la sua esperienza di vita ricordandoci quel mondo dove avevamo forse di meno, ma i rapporti umani erano parte della vita quotidiana nella condivisione delle cose semplici e di sentimenti più solidali.

  L’Autore riesce a compiere questa sorta di magia attraverso una selezione di canzoni e canti che riportano alla memoria del lettore i tempi andati. Nel mio caso, leggendo queste pagine mi sono tornate alla memoria immagini della mia infanzia, della mia adolescenza negli anni Sessanta e Settanta. E poi la scelta da parte dell’autore delle canzoni stesse: quelle che ci hanno accompagnato nella nostra vita, al di là dei gusti personali. Canzoni che tutti abbiamo canticchiato e che fanno parte del nostro vissuto.

  Un modo originale di raccontare la storia della canzone, ponendo l’attenzione sulle parole dei testi stessi che diventano un racconto; e magari non avevamo fatto caso, quando le ascoltavamo, a tutte le sfumature relative al loro significato.

  Carmine ci fa rivivere, in questa opera, i grandi successi spiegandoci anche i retroscena e – parte che mi è tanto piaciuta – facendo un ritratto a livello umano dei cantanti legati alle canzoni scelte. E anche attraverso questo aspetto tornano alla mente vicende del passato, legate agli artisti, ma anche alla nostra vita di quegli anni, di come eravamo. Un parallelismo continuo che scava nei ricordi e offre una inedita visione dal punto di vista musicale e del mondo collegato, nel bene e nel male.

  Grande regina: la musica. E chi più di me può essere d’accordo con lui? Io che ci sono cresciuta in mezzo, con una madre pianista.

  E che scrivo solo ed esclusivamente con la musica, perché lei è capace di arrivare al cuore, toccando le corde più profonde di noi e lo fa prima che il cervello, la parte razionale, metta in atto censure per non farsi travolgere dal fiume in piena che si chiama emozione.

  E ha ragione, l’Autore, quando dice che al giorno d’oggi si canticchia di meno nel quotidiano, abbiamo perso quella sana abitudine capace di capovolgere l’umore della giornata, perché cantare è energia. Cantare è Vita.

  In tutto questo insieme di parole, musica raccontata, vite vissute, aneddoti, Carmine Scavello ci regala anche il suo pensiero, a tratti filosofeggiando, ma facendo un quadro dell’essere umano – delle sue debolezze, delle sue fragilità – davvero preciso. Questa modalità di narrazione e analisi presenta tanti spunti di riflessione perché l’Autore dimostra una saggezza profonda e una conoscenza dell’esistenza.

  Carmine Scavello, in questa opera, ci racconta la sua visione della Vita, lasciandoci un messaggio di forza, di speranza, ma di grande determinazione. Di amore per il prossimo, per sé stessi, per la musica. E cos’è la Vita senza la musica?

Stefania Convalle
Buona vita
Carmine Scavello