Ieri ci ha lasciato il nostro il nostro ex collega dott. Giovanni Farina, di anni 81.
Ha lavorato  a Cassina e Cologno per 35 anni, come direttore finanziario.
Impegnato in politica e nel sociale, per anni e’ stato il sindaco di Cernusco.

Sentite condoglianze alla famiglia.
I funerali avranno lunedi 23 novembre 2020 , alle ore 10,30 , dalla prepositurale Chiesa Santa Maria Assunta, a Cernusco.

Un messaggio di Anffas Onlus Martesana:

Oggi è una bruttissima giornata per noi di Anffas Martesana, perchè ieri sera il nostro amatissimo ex presidente Giovanni Farina è venuto a mancare lasciandoci un grande vuoto e un’infinita tristezza nel cuore.
Uomo di grande saggezza, umiltà e sensibilità, sempre sereno e disponibile, impegnato nella difesa dei più fragili e convinto assertore dei valori umani, sempre pronto a svolgere la sua missione con amore e spirito di sacrificio.
Ha dedicato gran parte della sua vita aiutando gli altri e donando loro sempre una buona parola e una carezza confortandoli con la sua positività e il suo sorriso.
Ciao Giovanni, grande uomo e bellissima persona, sei stato per tutti noi un esempio e una guida, una luce che rimarrà per sempre accesa nei nostri cuori e illuminerà il nostro cammino sulla strada della fratellanza senza barrire ne preclusioni, quello che ci hai trasmesso è l’amore sincero verso il prossimo e di questo te ne saremo eternamente grati.

Un saluto da un ex collega, Carmine Scavello:

Cari familiari, amici e conoscenti,

la cattiva notizia che Giovanni è passato, come sul dirsi a miglior vita, ci ha rattristati enormemente per tutto il bene che ha prodotto per la comunità cernuschese, di cui si sentiva fiero dell’appartenenza.
Lo conosco da una vita, nei panni di ex sindaco e come collega di lavoro, avendo lavorato nella stessa Azienda GTE/Siemens. In ogni attività umana, in cui si è cimentato, ha sempre dato il meglio di se stesso, applicandosi con amore e passione in quello che stava facendo.

 

Tutti i compiti che gli sono stati affidati li ha portati a termine con onore e orgoglio personale, non solo per dimostrare agli altri il suo sapere, quanto per dare valore al proprio ruolo di utilità nella società. Ha cominciato la sua esperienza di politica locale, coprendo il ruolo di assessore al Bilancio presso il comune di Cernusco Sul Naviglio. Il passo successivo è stato quello di sindaco, coprendo la carica di primo cittadino con senso di responsabilità e rispetto della cosa pubblica, vestendo i panni del buon padre di famiglia.

La porta del suo ufficio era aperta a chiunque, in quanto voleva essere il sindaco di tutti, dei suoi elettori e non. Chi non condivideva le sue idee era visto solamente come rivale politico e mai come un nemico da combattere; riusciva, poi, col suo carisma e il buonsenso della mediazione a convincere chi non la pensava come lui a condividerle. I sindaci che gli si sono succeduti hanno imparato tanto dalla sua condotta esemplare al servizio della cittadinanza.

Ha dedicato buona parte della sua vita aiutando i più deboli, non solo con parole di conforto, ma soprattutto con i fatti; per tutti aveva una buona parola di sollievo ed era un esempio di correttezza e di altruismo. Ne sanno qualcosa l’Associazione Anffas della Martesana e la struttura residenziale Parolina per l’impegno proficuo e costante verso le persone del territorio con disabilità.

Quando camminava per strada gran parte dei passanti lo salutava e lo rispettava come cittadino modello; per chiunque aveva un sorriso sincero e non di circostanza. Sebbene fosse un uomo molto colto ed intelligente, non faceva pesare la sua cultura e non si dava aria di saputello; per la sua umiltà e la bontà d’animo chiunque avrebbe voluto averlo come fratello o almeno come vicino di casa; sarebbe stato il valore aggiunto a una vita di relazione basata sulla concordia e sulla solidarietà.

Credo fermamente che Giovanni sia in credito con la vita: ha dato più di quello che gli è tornato indietro; il suo bene era a senso unico; e se aiutava qualcuno non lo faceva per averne un tornaconto individuale. Il mio rapporto personale con lui è stato sempre basato sulla cordialità e sull’amicizia sincera e discreta: il nostro incontro è stato sempre gioviale. Leggeva sempre ogni mio scritto; mi ringraziava e si congratulava con me. Poco tempo fa mi ha comunicato che aveva cambiato la sua mail perché ci teneva ancora a ricevere i miei elaborati letterali.

Mi manca un amico come lui che trovava sempre parole gentili per me. Non cancellerò giammai il suo nome dalla lista dei miei contatti, in quanto ogni volta che scriverò il nome Giovanni mi ricorderò di lui e gli dedicherò un dolce pensiero. Riposa in pace Giovanni. Io mi ricorderò di lui quando mi salutava: ciao amico scrittore!

L’autore Carmine Scavello