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Ieri sono stati celebrati i funerali di Luigi Monzio Compagnoni.
Aveva 94 anni, Ha lavorato 38 anni a Sesto e Cassina come responsabile reparto campioni officina.
Le nostre condoglianze alla famiglia.

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Gita Lucca

CARRARA LUCCA E PISA
DAL 18 AL 20 OTTOBRE 2019
1° giorno – Cassina de’ Pecchi – Carrara km. 247
Ritrovo dei Signori partecipanti a Cassina alle 6,30 e partenza in pullman riservato per
Carrara. All’arrivo verso le 9,30 circa incontro con la guida e visita al Museo del Cavatore,
un museo all’aperto che racconta le varie fasi del lavoro dei cavatori prima dell’avvento
della tecnologia e di molte statue di marmo scolpite proprio da artisti.

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A partire dal 26 Agosto fino all’ 11 Settembre 2019 , sarà possibile iscriversi presso la sede dell’associazione. al convegno 2019 ,

che prevede la visita di Brescia o Sirmione per proseguire poi per  il Ristorante ”Al Frassino” – Peschiera del Garda (VR)

 

 

 

 

 

 

Ciao a tutti,

La sede ALA sarà aperta per ricevere le iscrizioni al Convegno 2019,  dalle ore 14,30 alle ore 16,30  nei seguenti giorni:
Lunedì 26 agosto 
Mercoledì 28 agosto 
Lunedì 2 settembre 
Mercoledì 4 settembre  
Lunedì 9 settembre 
Mercoledì 11 settembre 
La sede si trova  in Cassina de’ Pecchi P.zza Europa, 16 vicino al supermercato UNES, per accedere dovete superare un cancello che troverete aperto, scendete le scale, entrate attraverso una porta a vetri che troverete aperta, proseguite verso destra seguendo le indicazioni.
Vi aspettiamo numerosi
Il Consiglio Direttivo
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E mancato in questi giorni il nostro ex collega ing. Giuseppe Amadei, 82 anni.
Dirigente, ha operato per quasi 40 anni  nella produzione di  Cassina de Pecchi .
I funerali a Cassano , sabato 3 agosto  2019, alle ore 10, partendo dall’ abitazione di via Balbo 7 per la chiesa parrocchiale dell’Annunciazione.
Le nostre piu’ sentite condoglianze alla famiglia.

Lettera di Carmine Scavello a ricordo dell’ing. Giuseppe Amadei:

Anche i migliori se ne vanno e lasciano un ricordo indelebile del loro passaggio terreno. Giuseppe, conosciuto affettuosamente e amichevolmente col nomignolo simpatico e curioso di J.R., era un dirigente tutto di un pezzo. Dietro la maschera di uomo duro e decisionista si nascondeva, però, un animo buono e nobile; era abile nel dosaggio dell’uso moderato del bastone e della carota. La sua mansione di responsabile della produzione lo poneva ad essere intransigente sugli obiettivi da raggiungere; ci riusciva con la disciplina e nel contempo con l’esempio dell’uomo del fare e del pensare. Fra i tanti pregi aveva un piccolo difetto: l’ultima parola doveva essere la sua! Pensandoci bene non aveva tutti torti in quanto le sue decisioni erano sensate e finalizzate al bene dell’azienda. Ricordo un aneddoto. Durante una riunione di avanzamento lavori, lui doveva esserci, invece era assente senza preavviso. L’incontro finì in breve tempo – senza i suoi interventi frenanti – e con decisioni soddisfacenti. Al momento del commiato, arrivò lui e disse: “Eccomi qui; riprendiamo il discorso”; voleva far valere il suo potere decisionale in quanto asseriva di non aver sentito battere i pugni sul tavolo. L’ing. C.G., un dirigente come lui, gli rispose: “Giuseppe, vai a ranare! Detto in modo scherzoso e bonario. Amadei era comunque un tipo sempre allegro e non passava inosservato: la sua voce squillante si sentiva anche da lontano che stava passando da quelle parti; salutava tutti e rispondeva ad ogni saluto; era amato da chi lo conosceva come uno che non si tirava mai indietro. Una cosa è certa: se dava una parola la manteneva in quanto era una persona corretta ed esigeva correttezza. Ha reso un luogo ameno il Lazzaretto (circuiti stampati) – dal nome lugubre e isolato – in un angolo delizioso piantumato a giardino con fiori e piante ornamentali; erano famose le sue giuggiole chiamate “perle di J.R.”. Per un periodo ebbe l’ufficio nel Building piano terra – a fianco della Camera Bianca – con le pareti basse e sottili; si udiva di tanto in tanto la sua voce possente e incazzata contro qualcuno. Il suo rimprovero di uomo deciso e amante della natura voleva raddrizzare e non estirpare “le piante storte”; perdonava coloro che dimostravano ravvedimento e collaborazione; ammetteva che in fondo errare è umano. Viene ricordato come un bravo uomo che ha fatto il proprio dovere e l’interesse dell’azienda che gli dava da vivere! Una preghiera per ricordare il bene che ha compiuto è un dovere amichevole più che doveroso e morale.

Carmine Scavello

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ing. Termano Testi durante il convegno a Bergamo nel 2008

A 84 anni , e’ mancato dopo lunga malattia, l’ ing. Termano Testi, uno stimato  dirigente di Cassina. 
Ingegnere progettista, ha  lavorato a Cassina per 33 anni in Ricerca e Sviluppo ponti radio  come responsabile del settore media frequenza. Successivamente ha ricoperto l’incarico di responsabile dei servizi generali del sito produttivo.
Siamo vicini alla famiglia a cui porgiamo  le nostre più sentite condoglianze.
I  funerali , sono stati celebrati lunedì 8 luglio 2019  presso il Duomo di Monza.

Lettera  aperta a ricordo di Termano Testi di  Carmine Scavello

 Ricordo con commozione Termano come uomo di scienza e di cultura. Ha dedicato la sua vita alla ricerca e progettazione, dimostrando alte capacità intellettive, creative e organizzative. Mi piace ricordarlo sempre allegro, disponibile e generoso. Fuori del lavoro, era un ottimo intrattenitore; riusciva a creare un clima sereno e partecipativo. Incontrarlo sorridente nei corridoi dell’azienda ti rendevi conto di quanto fosse amato: tutti lo salutavano ed erano felici di incontrarlo. Termano rimane impresso nella memoria come un ottimo tecnico e come uomo positivo e buono che ha condiviso la contemporaneità di tanti colleghi per rendere grande l’azienda in cui credeva, come fosse sua. Poche persone come lui lasciano una traccia indelebile del loro passaggio terreno a testimonianza del loro buon cuore e della sete di conoscenza. Sì, proprio così: non si accontentava dei suoi traguardi ma era proiettato nel futuro. La frase più significativa che ricordo di lui era: “Ragazzi, non ritenetevi mai arrivati; consideratevi ignoranti per imparare; sappiate che più sapete, meno sapete; solo i superficiali si fermano al primo traguardo e pensano di vivere di rendita. Poi, concludeva così: “Il mio lavoro di progettista mi appaga in quanto so che la scienza fa passi da gigante e chi si ferma al primo gradino si perde il resto della scalinata”.

Il Signore accolga la sua anima e l’inserisca tra le persone buone a cui ha dato la vita.

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Abbiamo definito una collaborazione con le Assicurazioni Generali, Agenzia di Melegnano che permetterà a tutti i nostri soci di usufruire di consulenze personalizzate in ambito assicurativo e di investimento, sia attraverso la presenza di una persona in sede e/o su appuntamento.

I nostri soci avranno accesso a tariffe agevolate.

Verranno anche organizzati incontri a tema su argomenti tipo:

  • Protezione della famiglia
  • Tutela della non auto-sufficienza
  • Strategie di investimento
  • Pianificazione successoria e tutela patrimoniale
  • Cyber Risk e relative polizze a tutela.
    .
    Per informazioni contattare:  Agenzia di Melegnano  
    email : agenzia.melegnano.it@generali.com  
     tel. 02-9834016
    VIA CLATEO CASTELLINI 63 20077 MELEGNANO (MI)
    Facebook: https://www.facebook.com/AgGeneraliMelegnano/
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Costantino Delli Compagni, 70 anni,  ha lavorato per 33 anni a Cassina in ricerca sviluppo ponti radio e poi a Cologno.
Condoglianze alla famiglia, in particolare alla moglie Rosalba, nostra collega.

I funerali a Cassano 1 luglio 2019 ore 10,00 , parrocchia di Cristo Risorto, partendo da via don Bosco 4.

 

Lettera a ricordo del caro amico Costantino Delli Compagni

Il mio amico e collega Costantino è passato prematuramente, come suol dirsi, a miglior vita. Lascia un vuoto incolmabile tra quanti l’hanno amato e conosciuto come Uomo e come compagno di lavoro; è la pura verità e non una frase fatta. Lo ricordo con quel sorriso sincero come si vede nella foto pubblicata da Alas Cassina de Pecchi. Siamo entrati in GTE nel periodo di grande espansione occupazionale tra la fine degli anni Sessanta e gli inizi degli anni Settanta (eravamo oltre tremila unità); anche lui era un emigrato, come tanti dal resto d’Italia; venne con la sola valigia in mano, tanti sogni e altrettanta buona volontà di dimostrare le sue capacità intellettive, umane e creative. Lavoravamo sullo stesso piano (terzo) e lo conobbi per la prima volta per via di un alimentatore andato in corto circuito che portai nel suo reparto per riparazione; i suoi colleghi, appena lo videro, mi dissero di buttarlo al macero; Costantino, invece, mi disse di lasciarglielo, in quanto faceva risuscitare pure i morti. Ebbi modo di conoscerlo meglio giocando spesso al pallone; io organizzavo le partite e lui era quasi sempre presente. Era un discreto attaccante ed io un mastino in difesa che mi attaccavo come una piattola all’avversario. Un giorno mi disse: Cambia zona del campo così posso giocare in santa pace! L’accontentai e da quel giorno mi salutava così affettuosamente: Dammi un cinque mastino! Poi, passò alla commerciale a Cologno Monzese e ci vedemmo di meno, ma con più calore umano; ogni volta mi diceva: Vieni mastino che ti offro un caffè! Col tempo e con costante applicazione divenne un ottimo impiegato modello. Partecipò alle cene annuali dei satelliti per qualche tempo, così ebbi modo di incontrarlo altre volte. L’ho rivisto bene recentemente alle Terme di Trescore Balneario e nulla mi fece presagire la sua dipartita; mi saluto’ come al solito: Dammi un cinque mastino! Ed io: Alla prossima caro amico! Era una brava persona come poche se ne trovano; era pronto a sdrammatizzare le situazioni col suo modo sereno, pacifico e sornione in quanto era un ottimista. Non lo ricordo mai arrabbiato; diceva: I problemi sono fatti per essere risolti; se ti arrabbi non cambiano, perciò affrontiamoli; con la calma e la pazienza il topo rompe anche la noce più dura. La saggezza era una sua compagna di vita! Avrebbe meritato di vivere almeno cento anni in quanto non dava fastidio a nessuno; meritava tutto il bene che gli veniva attribuito.

Riposa in pace amico Costantino
Carmine Scavello
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Oggi ci ha lasciato Giulio Rainoldi, un responsabile di produzione a Cassina microonde.
Un pensiero alla famiglia e a coloro che lo hanno conosciuto ed apprezzato.
I funerali Venerdi mattina alle 11.00 , chiesa di  Precotto , Milano.

 

Il pensiero inviatoci da Carmine Scavello:

Il nostro amico Giulio lascia un bellissimo ricordo tra quanti l’hanno amato e conosciuto. E’ stato un bravo tecnico e una persona molto umana; si faceva volere bene per il suo dolce carattere e per la sua disponibilità. La sua porta era aperta a chiunque avesse voluto un consiglio o semplicemente scambiare parole di convenevoli. Non faceva pesare il suo ruolo di caporeparto; lavorava più degli altri perché non sapeva stare con le mani in mano. Più che un collega di lavoro era un amico; non credo che avesse mai litigato con qualcuno; viveva e lasciava vivere: era un Grande! Dimenticarsi di lui è alquanto difficile: era uno di noi in tutto e per tutto; un amico sincero che coniugava in tutti i tempi il verbo amare. Pace alla sua anima.

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