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Gli Auguri di Buona Pasqua dal nostro socio scrittore Carmine Scavello

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Buona lettura, buona vita e Felice Pasqua!

E’ Pasqua, tra buoni propositi, festeggiamenti, tradizioni, ricordi e cultura popolare.

E’ Pasqua ogni volta che ci spogliamo della zavorra delle negatività e vestiamo i nostri pensieri di positività e di voglia di vivere. Tutti pensiamo a un uovo simbolico pasquale che ci arrivi come regalo dal Cielo e ci porti dentro tante belle sorprese. Le più gettonate sono la buona salute, la pace, il benessere, la sicurezza … e un mondo d’amore e di speranza più giusto. 

     Non dimentichiamoci che ognuno di noi porta sulle spalle la propria croce. Chi ce l’ha più pesante e chi più leggera dipende da quanto impegno ci mettiamo a sopportarne il peso. Spesso ingigantiamo i problemi, se non usiamo la giusta razionalità ad affrontarli; ed ecco venirci in soccorso la Pasqua, che ci invita a rialzarci dopo ogni caduta e a guardare avanti con più fede e speranza e a vivere una nuova vita, cancellando con una spugna quella vecchia e guardare avanti al futuro con la voglia di ricominciare più forti di prima.

     Ogni anno a Pasqua si risvegliano puntualmente i ricordi delle campane della chiesa suonate a festa per indicare che la vita sconfigge la morte con la Resurrezione. Quel suono così pulito e armonioso di un tempo non l’ho più sentito, perché allora le campane erano suonate dal campanaro, tirando le corde per far battere il battaglio sulle pareti di bronzo delle stesse. Poi, il vento portava quel suono soave lungo le valli e l’eco l’accompagnava per un lungo tragitto, finché scemava piano piano. Le chiese in passato venivano edificate sulla punta più alta dei paesi per permettere di individuarle più facilmente, perché il campanile era più alto delle case e per fare propagare meglio il suono delle campane nelle campagne circostanti.

     Racconto questo particolare delle campane a festa, perché nei tre giorni precedenti la Pasqua erano tenute volutamente mute per lutto. Per richiamare la gente alle funzioni religiose si usavano le troccole – strumenti musicali rudimentali composti da una tavola di legno e da due maniglie di ferro basculanti – e le raganelle o tric trac. Ah, le statue poste nelle nicchie in chiesa erano coperte con drappi neri, anche ciò in segno di lutto. Per simboleggiare la vita, venivano portati in chiesa i famosi “Sepolcri pasquali” ottenuti facendo germogliare nei vasi il grano al buio una ventina di giorni prima della Passione; le piantine prima bianche e gialle alla luce diventavano verdi per simboleggiare la vita che sboccia a primavera.

     Le tradizioni sono molto importanti; ci danno il senso dell’appartenenza a una comunità e della sua identità e ci mettono in contatto con il passato e con un occhio al futuro. Paese che vai, usanze che trovi. Non mi sono meravigliato più di tanto quando amici tedeschi mi hanno detto che loro allestiscono anche l’albero di Pasqua, adornandolo con uova colorate e colombine. Mentre da noi in Italia si allestiscono i mercatini di Natale, in Austria fanno loro compagnia anche quelli di Pasqua. 

    Ho saputo, poi, che in Francia a Pasqua c’è un luogo dove si cucina la frittata più grande del mondo; ed ecco che questo record è stato battuto in Italia dalle località Scheggino – Perugia – e Canino – Viterbo. E la gara dei record non finirà qui. E meraviglia delle maraviglie, in Svezia le bambine si vestono da Befane per andare di casa in casa a portare gli auguri in cambio di dolcetti. E udite udite ancora: in Romania a Pasqua si fanno i gavettoni alle ragazze in segno di augurio. Che stranezze, in Italia i gavettoni si fanno sulle spiagge a Ferragosto!

     Ma la notizia più sorprendente l’ho lasciata per ultima, anche per onorare degnamente la memoria delle persone care passate a miglior vita, sebbene da noi sia molto difficile che tale usanza attecchisca nelle nostre coscienze e nelle nostre usanze. Eccola. Si dice che in alcune località della Russia a Pasqua si va a fare il pic nic sulla tomba dei defunti.

Dopo questa carrellata di curiosità non mi resta che augurarvi Buona Pasqua e Buona Vita

Lo scrittore Carmine Scavello augura buona lettura e di stare bene ora e sempre.