Il nostro ex collega Carmine Scavello ci scrive:

07 Dicembre 2020 , “Ogni giorno e’ un’avventura se abbiamo lo spirito giusto …

<< Ogni giorno è un’avventura, se abbiamo lo spirito giusto di saper scoprire, osservare, ascoltare e analizzare. Cominciare bene la giornata e finirla meglio è il desiderio che accomuna gli uomini e le donne di buona volontà >>.

Ogni giorno apriamo gli occhi su una finestra sul mondo. Vediamo quello che ci circonda secondo il nostro stato d’animo e le sorprese che ci riserva la sorte. Che sia una giornata fortunata o no dipende da tanti fattori interiori ed esteriori. Se vogliamo litigare col mondo motivi ne troviamo tanti; a trovare scuse siamo dei veri maestri. Se vogliamo vivere in pace, occorre una buona razione di pazienza, di razionalità e di ottimismo.

Ogni giorno un lupo sogna di incontrare un agnello per divorarlo e un agnello spera di non incontrare quel lupo che vorrà sbranarlo. Se ci svegliamo col pensiero fisso che qualcosa di negativo ci possa accadere, molte volte è facile che accade: ci trasformiamo in parafulmini e un fulmine potrà darsi che vi si scarichi. Partiamo invece col piede giusto col morale su e, poi, quel che accade, accade; una soluzione la troveremo in quanto ad ogni azione corrisponde una reazione uguale e contraria.

Tutti ricordano la storiella del lupo e dell’agnello; il lupo vuole mangiare l’agnello e, per una forma di pudore, cerca una scusa plausibile per non passare da prepotente. Allora si ingegna per farsi passare da offeso, così si sente a posto con la sua coscienza per essere stato provocato.

Lui è in riva a un ruscello, a monte, che si sta accingendo a bere, mentre a pochi metri a valle anche un agnello è in procinto di fare la stessa cosa. Il lupo subito sfrutta l’occasione ed accusa l’agnello di sporcargli l’acqua che sta bevendo, così lo potrà sbranare per la grave offesa subita. L’agnello lo guarda stupito e gli dice: ma signor lupo, come faccio a sporcarti l’acqua se tu sei sopra ed io sono sotto? Mannaggia, pensa il lupo tra sé e sé! Mi ha fregato, ma non mi arrendo; devo trovare altre scuse plausibili. Si rivolge di nuovo all’agnello e gli dice: però, agnello ieri tuo padre mi ha sporcato l’acqua, perciò devi pagare tu la sua offesa nei miei riguardi! Ma signor lupo, replica l’agnello: risolvi tu la situazione con lui; cosa c’entro io con questa storia; non sono problemi miei. Il lupo ancora pensa: caspita, questo birichino mi ha fregato ancora una volta; ma non mi arrendo facilmente. Di nuovo torna alla carica e l’accusa per qualcos’altro che non ha commesso. Punta ancora l’indice verso l’agnello e gli replica: ascoltami bene. Pochi giorni fa, tuo nonno mi ha sporcato l’acqua anche lui ed è scappato via. Io son rimasto con un palmo di naso a subire l’oltraggio e sono ancora arrabbiato con lui per la provocazione, perciò adesso pagherai tu al suo posto. L’agnello educatamente gli rispose: ma signor lupo fai i conti con lui; è più grosso di me e, se vuoi sbranarlo, hai più convenienza che divorare un piccolo agnello come me.

Oggi non è proprio la giornata giusta! Sto facendo la figura del pisquano, dice il prepotente. Il lupo non sa più che scusa trovare e così butta la maschera di falso perbenismo e gli dice papale papale: caro agnello, mi dispiace per te; io sono lupo e tu sei agnello e il lupo mangia l’agnello. C’è stato un lungo giro di parole, ma alla fine il lupo fa quello che vuole fare; ossia mangiare l’agnello senza tanti preamboli.

In generale, se vogliamo che sia una buona giornata, mettiamo da parte senza scuse la rabbia e il pessimismo e pensiamo che se viviamo male questo giorno lo sarà per sempre, in quanto domani non si chiamerà più oggi, bensì ieri. E così via; dopodomani, il domani si chiamerà anch’esso ieri. Dare al tempo l’importanza che merita è un monito valido a tutte le età!

Paperone de paperoni un giorno pensieroso per l’età che stava avanzando disse a Paperino: caro nipote, cosa ne pensi se mi cedessi un po’ dei tuoi anni in cambio di una fetta consistente del mio tesoro?  Tu sei povero e un po’ dei miei soldi ti farebbero comodo in cambio di un po’ del tuo tempo che ti resta da vivere. Caro zio, tieniti pure i tuoi soldi: primo perché con i soldi non si compra nemmeno un’ora di tempo e, poi, perché la mia ricchezza è la gioventù.

Noi umani viviamo come possiamo e non come vorremmo vivere. Tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare; potremmo fare pure castelli in aria, ma se non abbiamo i mezzi i nostri progetti rimangono sulla carta. Perciò, iniziamo la giornata col pensiero di fare bene normalmente le cose facili che sappiamo fare, compiendo il nostro dovere. Per quelle difficili aspettiamo che con la conoscenza diventino facili e poi farle normalmente.

 Buona vita dallo scrittore Carmine Scavello