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Associazione Lavoratori Seniores d'Azienda

Carmine Scavello, il suo nuovo libro : “La parola ai pregi e ai difetti umani”

Dopo la pubblicazione dell’opera “Canti, canzoni, cantanti” con questa casa editrice, Carmine Scavello ci propone “La parola ai pregi e ai difetti umani”. Ritroviamo la sua penna dal tono colloquiale che abbiamo imparato a conoscere e apprezzare. L’autore ci accompagna in questa passeggiata lungo i comportamenti dell’essere umano, nel bene e nel male. Il tutto condito da storielle che Carmine Scavello estrae dal cappello della sua esperienza di vita, per dare colore all’analisi che ci propone di pregi e difetti che fanno parte della vita di ognuno di noi.

E così scatta un processo di identificazione, sia per quanto riguarda noi stessi, sia relativamente a chi abbiamo incontrato sulla nostra strada.

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Gita in Liguria dell’11 marzo 2022

Carmine Scavello ci scrive
11-12-13 marzo 2022: “Alla scoperta delle inedite meraviglie della Liguria”. Luoghi visitati: Finalborgo, Castelvecchio di Rocca Barbena, Principato di Seborga, Bordighera, Dolceacqua; Cervo, Sanremo, Savona.
Non descrivo volutamente questi luoghi caratteristici e ameni, citati nel titolo, in quanto la rete li spiega meglio di me e ci aggiunge pure interessanti notizie storiche e vicende umane. E poi, farei l’errore di dedicare più spazio ad alcune località e meno ad altre; così, lascio ai lettori la libertà individuale della lettura sui siti riservati ai suddetti luoghi.

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Gita di Bobbio e per Natale

Carmine Scavello ci scrive


18 Dicembre 2021 : Natale 2021

<< Aspettando il Santo Natale >> << Natale in allegria >>.
Introduco l’argomento festaiolo con una frase che condivido: Se volessimo rallegrarci una strada la troveremmo; se, invece, volessimo rattristarci mille scuse troveremmo in quanto siamo incontentabili e ce la prendiamo per un nonnulla. Non c’è spazio per la tristezza a Natale; questo giorno è dedicato alla nuova vita che nasce simbolicamente; ecco perché si chiama anche festa della Natività. Natale capita una volta all’anno, ma sarebbe bello se lo sentissimo tutti i giorni e rispettassimo il suo messaggio di amore e di bontà.

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Carmine Scavello ci scrive: Anno vecchio e Befana nuova

“Addio all’anno vecchio e benvenuto all’Anno Nuovo”

Il 2020 si confessa e dice: cosa c’entro io per tutte le negatività che mi hanno investito? Io avuto solo il compito di scorrere e di arrivare al 31 dicembre; poi, cederò il posto al 2021. Sono un’entità neutra; ho cercato di accontentare tutti, ma non di ubbidire a nessuno. Ho dovuto far nascere il sole al mattino e farlo tramontare la sera; quel che è successo, poi, non è dipeso da me; anche perché non ho nessun potere sul tempo di farlo correre o rallentare o fermarsi. È vero, ho avuto la fortuna di essere stato festeggiato il primo gennaio con fiumi di spumante, fuochi di artificio, baci, abbracci, lenticchie e cotechini e melograni; ho ascoltato tanti desideri e auguri di Buon Anno. E’ vero, ho fatto sognare più di qualcuno!

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Carmine Scavello ci scrive sul Natale 2020

Libera divagazione in preparazione del Santo Natale

“LA FESTA DI NATALE E IL PERDONO”

Il Natale che è l’emblema della festa della bontà ci raccomanda di perdonare chi ci ha offeso, tradito o denigrato per vivere in pace con noi stessi e col mondo. A volte, si dicono frasi o si compiono dei gesti inopportuni senza la volontà di offendere. Ci dice, altresì, che avere sempre in mente un torto subito, come un chiodo fisso, è come portare un peso sullo stomaco, che ci annebbia la vista per la rabbia.

 

Il Natale offre anche l’occasione di fare pace con la scusa dello scambio di auguri e di doni; non si può rimanere indifferenti davanti un atto di remissione di colui che offre una ciambella di salvataggio morale per uscire dalle sabie mobili del rancore. L’amicizia vera è destinata a durare nel tempo solo se gli amici sono disposti a perdonarsi reciprocamente i propri errori e le malefatte non volontarie.

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Carmine Scavello ci scrive

Il nostro ex collega Carmine Scavello ci scrive:

07 Dicembre 2020 , “Ogni giorno e’ un’avventura se abbiamo lo spirito giusto …

<< Ogni giorno è un’avventura, se abbiamo lo spirito giusto di saper scoprire, osservare, ascoltare e analizzare. Cominciare bene la giornata e finirla meglio è il desiderio che accomuna gli uomini e le donne di buona volontà >>.

Ogni giorno apriamo gli occhi su una finestra sul mondo. Vediamo quello che ci circonda secondo il nostro stato d’animo e le sorprese che ci riserva la sorte. Che sia una giornata fortunata o no dipende da tanti fattori interiori ed esteriori. Se vogliamo litigare col mondo motivi ne troviamo tanti; a trovare scuse siamo dei veri maestri. Se vogliamo vivere in pace, occorre una buona razione di pazienza, di razionalità e di ottimismo.

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Dario Giussani : superata quota 500 donazioni, 270 litri di sangue !

Articolo di Laura Ghiandoni (donatoriH24)

Dario Giussani durante una delle 500 donazioni !!

Stimolare i giovani a partecipare sempre di più nella raccolta di sangue e plasma. Al primo donatore d’Italia sta molto a cuore la generazione del futuro. Dario Giussani, 66 anni, di Cassano D’Adda, da 43 anni dona sangue, plasma e piastrine in modo regolare. Negli ultimi mesi accompagnato dalla nipote al Centro Trasfusionale di Limbiate, ha superato la soglia delle 500 donazioni. “La nostra è una famiglia di donatori” spiega lui che, dopo aver superato di molto le 125 donazioni necessarie, è stato insignito a Cavaliere della Repubblica da Carlo Azeglio Ciampi nel 2000.

“Mio zio Franco Ravasi è stato presidente Avis per ventuno anni nella sezione di Cassano D’Adda. Mia madre Rosetta, mia moglie Cinzia, ma anche mio figlio Giulio hanno tutti donato sangue regolarmente, convinti dall’idea che, oltre ad essere un modo per aiutare il prossimo, permette di tenere sotto controllo la propria salute“.

Dario, diventato per il suo grande impegno come donatore nel 2008 Ufficiale dell’Ordine Al Merito della Repubblica, intervistato da DonatoriH24 spiega come è riuscito a raggiungere il record di generosità: “Nelle giornate in cui andiamo a Limbiate per donare plasma e piastrine io e mia nipote ci svegliamo alle 5 e un quarto, alle 6 partiamo, e alle 7 circa arriviamo e andiamo in sala prelievi. Prima, quando ero impiegato, andavo di solito il venerdì”.

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